Benefici dello Zafferano

Cos’è lo zafferano e quali sono le sue caratteristiche

Lo zafferano, soprannominato “oro rosso”, è noto per essere una spezia preziosa e pregiata, molto apprezzata in cucina, il cui nome deriva dal latino Safranum che significa giallo, come il colore che se ne ricava. 

Questa spezia saporita, viene ottenuta dall’essiccamento degli stimmi di una piccola pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Iridacee, il cui nome scientifico è Crocus sativus. Si tratta di fatto un bellissimo fiore dai petali viola, di cui vengono proprio utilizzati gli stimmi per produrre lo zafferano. 

Questa pianta nasce spontanea in Asia Minore e nell'Europa orientale, ma è coltivata soprattutto in Iran, in India, in Grecia, in Marocco, in Spagna e in Italia, là dove il clima è caldo e assolato. 

Lo zafferano è una spezia nota fin dall'antichità per il suo colore, il suo sapore e le proprietà medicinali che lo caratterizzano. E’ infatti ricco di sali minerali - soprattutto Potassio, Fosforo e Magnesio - e di vitamine, tra cui le più abbondanti sono la vitamina C e i folati.
Ciò che attribuisce a questa spezia le sue maggiori proprietà terapeutiche sono però due sostanze: 

  • il safranale, a cui lo zafferano deve il suo tipico profumo. 
  • i carotenoidi, come crocina e crocetina, ai quali lo zafferano deve il  suo colore 

Sono proprio queste sostanze che conferiscono allo zafferano proprietà antiossidanti, anti depressive e, dicono, addirittura afrodisiache.

Un enorme pregio di questa spezia è anche quello di apportare gusto a cibi e bevande, senza però aggiungere grassi, e fornendo un apporto calorico praticamente nullo. 0,15g di zafferano, che normalmente vengono utilizzati per ottenere più di 4 porzioni di cibo, contengono meno di 1 caloria. Lo zafferano  quindi è perfetto per chi affronta un regime dietetico.  Da alcuni studi condotti su questa spezia, pare, inoltre, sia emersa una sua potenziale attività dimagrante, esercitata attraverso la riduzione dell'appetito e attraverso l'aumento del senso di sazietà

Benefici e proprietà dello zafferano

Lo zafferano non viene utilizzato solamente in cucina per insaporire i cibi, ma anche a scopo curativo per i suoi molteplici benefici per la salute.
Già gli Arabi nell’antichità, lo reputavano una sostanza in grado di influire sul buonumore. Oggi diversi studi hanno confermato questa sua caratteristica antidepressiva e le sue proprietà antistress. E’ stato, infatti, evidenziato che lo zafferano, grazie al safranale e alla crocina, è in grado di regolare la produzione di alcuni neurotrasmettitori cerebrali responsabili del tono dell’umore, come la dopamina, la noradrenalina e la serotonina, e quindi può far diminuire l'ansia. Per lo stesso motivo, lo zafferano è sempre stato considerato anche un potente afrodisiaco, in quanto, aumentando la produzione di serotonina, stimola il desiderio sessuale.
Studi scientifici recenti hanno, infine, confermato che questa spezia influisce positivamente sulla parte del sistema nervoso che regola i recettori sensoriali del movimento dei muscoli, esercitando un’azione analgesica e antispasmodica, che induce uno stato di rilassamento muscolare. Ecco perché è indicato anche per trattare i disturbi legati al ciclo mestruale.

In alcuni testi dell’antica Persia si possono, invece, ritrovare riferimenti alle sue capacità anti-infiammatorie per quanto riguarda problemi respiratori e ulcere dello stomaco. Questa spezia, infatti, favorisce le funzioni digestive, stimolando l’apparato digerente, aumentando la secrezione biliari e di succhi gastrici. Per questo è molto usato anche nella preparazione di liquori digestivi. Grazie al gruppo di vitamine B, in essa conservate, viene favorito l’assorbimento dei grassi e l’accelerazione del metabolismo, mentre la curcumina aiuta nella cura dei processi infiammatori e nella disintossicazione.

E’ insomma una vera e propria miniera di sostanze benefiche per l’organismo, con poteri antiossidanti che contrastano i radicali liberi, ovvero i responsabili dell’invecchiamento cellulare. Proprio questa sua proprietà è il fattore responsabile degli effetti antitumorali evidenziati in vari studi su larghi strati di popolazione. 

Questa sua preziosa qualità antiossidante gli deriva da alcuni suoi componenti tra cui i carotenoidi, nello specifico: la crocetina, la crocina e la picrocrocina, che sono presenti in questa spezia in alte quantità.

Per capirci meglio, lo zafferano ne contiene l’8% contro lo 0,008% della carota, che è normalmente considerata uno dei vegetali più ricchi di questa sostanza. A parità di peso, si tratta di ben 1000 volte di più!

Sono proprio questi principi attivi che gli donano il suo famoso colore rosso/arancione, e oltretutto mostrano nello zafferano una significativa resistenza termica, cioè non deteriorano con la cottura. Per esser certi di mantenere attivi tutti questi principi benefici è comunque bene aggiungere lo zafferano nei cibi a fine cottura.

Lo zafferano è quindi molto utile per:

  • il sistema nervoso
  • il cervello. Oltre ad avere effetti benefici sulla memoria e la capacità di apprendimento, se ne sta studiando l’utilità in caso di malattie neurodegenerative. E’ allo studio l’ipotesi che lo zafferano sia in grado di inibire il deposito di alcune proteine presenti nel cervello umano in caso di Alzheimer. mentre un altro studio ha concluso che il pre-trattamento con questa spezia ha proprietà protettive nei confronti del Parkinson. È stato, inoltre, dimostrato che lo zafferano e la crocina possono prevenire lo stress ossidativo nell’ippocampo ed evitare deficit nell’apprendimento spaziale e nella memoria.
  • gli occhi. Grazie alla presenza di vitamina A, l’assunzione di zafferano è utile per contrastare la degenerazione maculare tipica dell’età avanzata.
  • le vie respiratorie, in particolare per l’asma. La spezia, infatti, aiuta a liberare le vie respiratorie e riduce l’infiammazione, facilitando così la respirazione. Per lo stesso motivo viene utilizzato anche per alleviare la tosse.
  • l’apparato digerente, non solo per le sue proprietà digestive ma anche per eliminare l’accumulo di gas nell’intestino e nello stomaco. 
  • l’apparato cardio-circolatorio. Lo zafferano diminuisce la pressione sanguigna, riducendo ipertensione e ipercolesterolemia, in quanto contiene poche calorie e fluidifica il sangue.
  • la pelle. Gli antiossidanti rallentando l’invecchiamento cellulare, preservano la della pelle giovane, prevenendo l’insorgere di macchie e di rughe. A questo scopo si può mescolare un po’ di zafferano con della polpa di papaya, facendone una maschera da applicare sul viso per 15 minuti. Lo zafferano viene anche usato per curare la psoriasi.
  • la bocca. Lo zafferano aiuta a trovare sollievo alle gengive irritate, e per questo viene usato nella fase di dentizione per i bambini.
  • i capelli. Agendo sulla fibra capillare, fortifica le radici,  difendendo così i capelli dalle aggressioni di sole e vento.
  • l’insonnia, a tal proposito si può essere assunta sotto forma di tisana prima di coricarsi.
  • la sindrome premestruale contro gli sbalzi di umore e la tensione nervosa.
  • il diabete. Il manganese contenuto nello zafferano, aiuta l’organismo a regolare i livelli di zucchero nel sangue e l’insulina. In questo modo la sua assunzione torna utile per prevenire il diabete di tipo 2 o moderarne i sintomi se la patologia è già in corso. 
  • azione antitumorale. Alcuni studi in provetta hanno dimostrato che i composti dello zafferano uccidono le cellule tumorali in modo selettivo. Questa spezia può quindi essere utile nella prevenzione e nel trattamento di diversi tipi di tumore

Benefici dello Zafferano

L’uso farmaceutico dello zafferano

Nella medicina tradizionale, il Crocus sativus, da cui viene ricavato lo zafferano, è stato frequentemente usato come:

  • sedativo, 
  • antispasmodico, 
  • afrodisiaco, 
  • diaforetico, 
  • espettorante, 
  • stimolante, 
  • gastrico, 
  • anticatarrale, 
  • eupeptico, 
  • sedativo gengivale,
  • emmenagogo. 

Nella medicina ayurvedica la spezia viene usata anche come espettorante, per la prevenzione dell’asma e come adattogeno. Mentre in fitoterapia è utilizzato anche come rimedio contro il mal d’auto per la sua attività antielmintica, efficace contro la nausea. 

Controindicazioni dello zafferano

Lo zafferano non è privo di controindicazioni e come per tutti gli alimenti è bene fare attenzione a non esagerare. Il consumo elevato di questa spezia, può essere, infatti,  tossico. Già assumendone 5 gr possono comparire spiacevoli effetti collaterali quali: emorragie, sonnolenza e vertigini. L’assunzione di 20 gr può essere addirittura letale. Mentre per una donna in gravidanza, l’assunzione di 10 gr possono avere effetti abortivi. La dose giornaliera ideale che non si dovrebbe superare è di 1,5 gr. Questa quantità, seppur sembra poca, è difficilmente raggiungibile in cucina in quanto se ne utilizzano quantità minime per dare sapore a cibo e bevande. Per capirci 0,25 gr è sufficiente alla preparazione di un risotto per almeno sei persone.

Esiste inoltre una varietà di zafferano selvatico che cresce spontaneamente in natura che è tossico e non va assolutamente usato. Si chiama colchico, ed è velenoso perché contiene la colchicina, un alcaloide altamente tossico in grado di bloccare la divisione cellulare. Comprando prodotti certificati da agricoltori riconosciuti, non si corre comunque alcun pericolo.

Lo zafferano scaduto fa male?

Ogni prodotto alimentare venduto ha la necessità di avere una data di scadenza, ma per quanto riguarda lo zafferano in pistilli, il prodotto se è di qualità può durare fino a 2 anni, oltre la data di scadenza riportata sulla confezione, senza subire un reale deterioramento. Trattandosi di una spezia essiccata, lo zafferano non va a male e non è deperibile. Cucinare, usando dello zafferano scaduto, non è quindi pericoloso per la salute e non comporta avvelenamento alimentare. Ma, col passare del tempo, questa spezia perde le sue qualità di insaporire i cibi e le sue proprietà nutritive. Il rischio di usare uno zafferano scaduto è quella di alterare il sapore del cibo, poiché la spezia può tendere all’amaro senza più apportare i suoi nutrienti benefici per il corpo. Lo zafferano, infatti, invecchiando sviluppa col tempo un potere amaricante per effetto della pirocrocina. 

Come conservare lo zafferano

Lo zafferano è una spezia a lunga conservazione per cui la sua eventuale scadenza non crea gravi pericoli per la salute. Per preservarne, però, l’aroma e le sue qualità nutritive e benefiche, lo zafferano deve essere tenuto al riparo da luce e calore e deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto. Va posta una particolare attenzione anche all’umidità perché può rovinare la spezia in maniera irreversibile. Se si conservano i pistilli in un recipiente di vetro ermetico con tappo a vite - migliore rispetto al tappo di sughero nel tener lontano l’umido - lo zafferano si conserva tranquillamente anche tre o quattro anni. L’aroma migliore, però, lo si mantiene per un anno dall’essicazione.